Domande frequenti

Quali sono i benefici del Reiki?

Il Reiki va ad agire sul ripristino dell’equilibrio fisico, mentale, emozionale. Si hanno grandi benefici per traumi, ustioni, punture d’insetti, tagli, botte, ma anche mal di testa, stress, insonnia, depressione, stati d’ansia, mal di schiena, problemi mestruali (irregolarità e dolore), menopausa. Non tutte le malattie possono regredire grazie al Reiki, ad ogni modo la persona malata avrà una qualità della vita migliore ed affronterà la malattia con uno spirito diverso. Reiki porta un nuovo equilibrio alla persona che si sente poi più stabile, più serena e più forte per affrontare le tante “sfide” quotidiane. Il Reiki è un invito al benessere! Anche in Italia ci sono strutture sanitarie dove viene praticato (vai alla pagina Reiki e Sanità).

Il Reiki ha delle controindicazioni?

Reiki è una tecnica semplice ed efficace e non ha controindicazioni. Ci sono solo alcuni limitati casi, che vengono spiegati nel corso di 1° livello, in cui dobbiamo porre un po’ di attenzione.

Tutti possono imparare Reiki?

Reiki è alla portata di tutti, ci sono anche corsi per bambini! Non sono richieste doti particolari, tutto quello che serve sono le mani! Diventare Reikista è molto semplice, basta frequentare un corso di 1° livello dove viene insegnata la tecnica e dove l’insegnante “attiva” la persona che diventando un “canale” può attingere in modo illimitato all’energia universale.

Da dove proviene il Reiki?

Il Reiki è nato in Giappone da Mikao Usui circa un secolo fa, la tecnica è stata insegnata a milioni di persone.

Il Reiki è una religione?

Il Reiki non è una questione di fede ma di pratica. Il Reiki non ha nulla a che vedere con la religione, infatti ai corsi partecipano persone di ogni religione, inclusi atei. Sicuramente porta dei benefici anche a livello spirituale ma rimane comunque una tecnica. Alcuni insegnanti mescolano il Reiki con loro convinzioni personali, ad ogni modo per quanto mi riguarda ho scelto di insegnare la tecnica pura e semplice, quella del Reiki Tradizionale.

Occorre crederci affinché funzioni?

Il Reiki funziona sempre, che ci si creda oppure no! Infatti viene praticato con successo anche ad animali, piante e persone incoscienti.

Reiki a MonnalisaSONY DSC

Possiamo fare Reiki anche a noi stessi, oppure si possono trattare solo gli altri?

Nel corso di 1° livello, solo dopo aver appreso la tecnica dell’auto-trattamento, impariamo a trattare gli altri, nonché gli animali e le nostre piante!

Il Reiki è diverso dalla pranoterapia?

Decisamente Sì! In apparenza possono sembrare simili, in realtà il Reikista a differenza del Pranoterapista non utilizza la sua energia ma quella proveniente dall’esterno. Reiki può essere fatto a se stessi, la pranoterapia no! Inoltre il Reikista quando “tratta” un’altra persona riceve dei benefici proprio perché essendo un “canale” un po’ di energia si ferma in lui.

E’ possibile imparare Reiki da soli, senza frequentare il corso?

Ad oggi non si hanno notizie di altre persone oltre ad Usui che siano riuscite ad “attivarsi” da sole! Inoltre il corso richiede soltanto un fine settimana ed è un piacevole momento di apprendimento e condivisione.

Qual è l’età minima e massima per partecipare ad un corso di Reiki?

Per i bambini (6/10 anni) ci sono dei corsi ad hoc, per le persone molto anziane si suggerisce un corso individuale, per tutte le altre età non vi sono limiti! Reiki è veramente facile e per tutti.

Quanto dura un corso?

Il corso di 1° livello dura circa 12 ore, il corso di 2° livello circa 8 ore, in base al numero dei partecipanti.

Riescono tutti ad impararlo in così poco tempo?

Certamente Sì! I principi fondamentali del Reiki possono essere trasmessi in poco tempo, il Reiki è una tecnica molto semplice. La parte fondamentale del corso è quella in cui l’insegnante, sempre attraverso un’apposita tecnica Reiki, “sblocca” il fluire dell’energia attraverso la persona. Una buona parte del corso, oltre alla teoria, viene dedicata alla pratica, così ogni neo-Reikista ha la possibilità di comprendere bene cos’ è il Reiki e quali sono alcuni dei suoi effetti, le sensazioni date dall’energia che scorre nelle nostre mani.

Quanti tipi di Reiki ci sono?

Il nome Reiki si riferisce ad una tecnica ben precisa, per cui si può dire che il Reiki è quello chiamato “metodo Usui” o il suo antenato detto “giapponese”.

Alcuni insegnanti hanno deciso di variare tale tecnica mescolandola magari con altre discipline, in questo caso il nome contiene la parola Reiki ma si tratta di un’altra cosa.

In altri casi la tecnica è la stessa ma il nome è diverso magari per puri scopi commerciali. Per finire, ci sono tecniche che utilizzano l’energia ma che non hanno nulla a che vedere con il “Reiki” anche se nel loro nome c’è la parola Reiki, che in giapponese significa “energia”.

Se una persona diventa Reikista non deve più prendere medicine?

Sebbene il Reiki porti grandi benefici fisici e psicologici, questo non significa di dover abbandonare le cure prescritte dal medico, al contrario si integra molto bene con ogni tipo di medicina, aiuta anche ad attenuare gli effetti collaterali della medicina allopatica.

C’è una connessione tra medicina /psicologia e Reiki?

Pur non essendo un tipo di medicina o psicologia, sempre più frequentemente anche in Italia si usa in abbinamento ad esse, anche negli ospedali.